Visualizzazione post con etichetta mie traduzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mie traduzioni. Mostra tutti i post

martedì 10 marzo 2015

La Storia Della Storia

In principio era la Storia. Alcuni dicono il Verbo. Ma costoro si riferiscono al grande potere creativo che porta cambiamento in tutto ciò che tocca. Seppure Verbo sia un buon nome, altri lo hanno chiamato, in egual verità, Musica, Canzone, o Danza. Pertanto Storia, che racchiude in sè tutti i precedenti, sembra essere la scelta migliore.
E la Storia realizzò che aveva bisogno di un posto dove potersi diffondere. Così, in uno scoppio di energia, iniziò a creare particelle, stelle, galassie. E poi andò avanti creando pianeti, mondi ricchi di montagne, fiumi, mari, nuvole.
Ora la Storia aveva un'ambientazione, aveva bisogno di personaggi. Così iniziò a creare esseri viventi, alcuni veloci come l'efemera, altri lenti come la tartaruga, altri ancora enormi come la balena o minuscoli, come i licheni. Risvegliò gli spiriti di ciò che aveva creato in precedenza, rocce, fiumi, venti e persino gli stessi pianeti e le stelle. E non fu solo sulla Terra che creò i suoi personaggi. Nè questi esistevano solo nel mondo fisico. Draghi, vampiri, elfi, folletti, mollicci, e persino i marziani e gli hobbits si ritrovarono ad essere parte integrante della Storia. E tutti questi esseri cominciarono a svolgere il proprio ruolo nell'insieme delle cose. Alcuni di loro — tra cui gli umani — cominciarono a percepire parti della Storia e a farne racconti. Altri iniziarono persino a comprendere che le loro stesse vite erano parte di una storia. Pochi fortunati si accorsero dell'esistenza della Storia stessa, e capirono di essere partecipi in prima persona al dipanarsi della grande trama.

In tutti i mondi le storie venivano raccontate e vissute. Una singola storia poteva essere raccontata e vissuta molte volte e in molti modi — raccontata in una maniera talmente diversa, da risultare quasi irriconoscibile; e tuttavia erano tutte forme di quella singola storia, che faceva parte a sua volta, dell'unica grande Storia.

- The Labyrinth of the Heart by Daniel Cohen

In the beginning was the Story. Some say it was the Word. But they are referring to that great creative power that changes everything it touches. Although Word is a good name for it, others have named it, with equal truth, as Music, Song, or Dance. So Story, which can include all these others, seems the best name.
And the Story realised that it needed a place in which to spread itself. So, in a rush of energy, it began to create particles, stars, galaxies. And then it went on to create planets, worlds full of mountains, rivers, seas, clouds.
Now that the Story had a place, it needed characters. So it created living beings, quick ones like may-flies, slow ones like turtles, huge ones like whales, tiny ones like lichen. And it woke up the spirits of what it had created earlier, rocks, rivers, winds, and even the planets and stars themselves. And it was not only on Earth that it created its characters. Nor was it only in the physical world that they existed. Dragons, vampires, elves, brownies, boggarts, and even Martians and hobbits found they were a part of the Story. And all these beings began to play their parts in the Story. Some of them — the humans were among those — began to sense parts of the Story and to tell parts to each other. And some even began to see that their lives were part of a story. A few sensed the existence of the Story itself, and realised that they were participants in this great Story.

In all the worlds stories were told and stories were lived. One story would be told or lived many times in many ways — sometimes the tellings of a single story would be so different that they seemed to have nothing in common, yet they were all forms of one story which was itself part of the great Story.

- The Labyrinth of the Heart by Daniel Cohen

domenica 8 marzo 2015

The Interview. O Come la Corea del Nord ci Sta Abbindolando Tutti.

La cosa divertente è che le prime recensioni della pellicola sono state piuttosto tiepide, non solo da parte dei critici, ma anche dal pubblico dei test di prescreening. Ora, dopo la controversia con la Sony, la gente l'accoglie come la più grande commedia della nostra generazione. Ha persino portato al risorgere di quelle stupide memes NORD COREA MIGLIORE COREA. Questo resta comunque un fastidio minore. Quello che invece mi fa infuriare, è che nel ridicolizzare la Corea del nord, si va a rinforzare la propaganda statista del DPRK (Democratic People's Republic of Korea). Se pensate che il governo della Corea del Nord sia stupido o se li immaginate come dei cattivoni da cartone animato incapaci di mordere, allora sappiate che siete già stati belli che indottrinati.

Senza dilungarsi troppo sulla mia vita privata, ho di fatto stretti legami con persone profondamente coinvolte negli avvenimenti della Corea del nord. Ho stretto amicizia con disertori del DPRK e con persone che hanno dedicato la loro vita a smantellare il regime dei Kim. La Corea del nord è l'unico stato di polizia orwelliano esistente al mondo, ed è tale da quasi 70 anni. Altre nazioni hanno tentato di mantenere un governo simile ed hanno fallito: l'USSR è crollata, l'Italia fascista è caduta, la Germania nazista è stata sconfitta, Gaddafi è stato rimosso ed eliminato. Il DPRK tuttavia perdura. La gente non si ribella, altre nazioni non tentano l'invasione e anzi la comunità internazionale gli concede ancora agevolazioni fiscali, nonostante continuino a portare avanti il loro programma nucleare. Governi idioti non sono in grado di abbindolare 24,9 milioni di persone e di forzare paesi assai più potenti di loro a stringere accordi.

Una delle principali ragioni per cui la Corea del nord perdura, è che si è attentamente costruita il volto che vuole mostrare al mondo. Cose terrificanti stanno accadendo là in questo momento. Alcuni dei miei amici sono stati spediti in campi di concentramento per minori, dove i bambini vengono picchiati e violentati dalle guardie. Campi dove ai bambini vengono tagliati i piedi per aver tentato la fuga. Amici che vedevano un cadavere fresco nella strada ogni giorno al ritorno dalla scuola, qualcuno lasciato morire di fame sul marciapiede a causa della Grande Carestia. Amici costretti a mangiare corteccia per sopravvivere, amici che hanno assistito a scene di cannibalismo. C'è così tanta informazione in giro sulle atrocità commesse dalla Corea del nord, ma la comunità internazionale non riceve pressioni da nessuno dei suoi costituenti, perché si faccia qualcosa e questo perché tutti vedono la Corea del nord come uno scherzo.

Tutto ciò è una mossa coscienziosamente e attentamente calcolata dal governo del DPRK. Loro sanno benissimo quanto le loro minacce suonino ridicole e senza fondamento. Quelle dichiarazioni non sono altro che propaganda da rifilare all'occidente. B.R. Myers, uno dei più eminenti studiosi della Corea del Nord, ha sottolineato come il PDRK ha veramente poco a che fare con il socialismo o il comunismo. Infatti, se si legge la costituzione della Corea del Nord, il socialismo e il comunismo non vengono menzionati neanche una volta, gli articoli presenti sono invece fortemente allineati coi principi del confucianesimo. La stessa cosa vale per la politica estera, che sembra venuta fuori dall'Arte della Guerra. Per citare Sun Tzu: "If your enemy is secure at all points, be prepared for him. If he is in superior strength, evade him. If your opponent is temperamental, seek to irritate him. Pretend to be weak, that he may grow arrogant. If he is taking his ease, give him no rest. If his forces are united, separate them. If sovereign and subject are in accord, put division between them. Attack him where he is unprepared, appear where you are not expected." E questo è esattamente ciò che la Corea del Nord fa. Loro sanno di non avere alcuna possibilità di far fronte ad un'invasione militare da parte di una potenza occidentale, ma allo stesso tempo, non possono rischiare una politica di contatto diretto, perché comprometterebbe la propaganda interna che rifilano ai loro cittadini. Pertanto lanciano minacce assurde che non potrebbero mai realizzare, si infuriano per i film satirici, recitano il ruolo del piccolo uomo con un enorme complesso di inferiorità e la comunità internazionale reagisce di conseguenza. Le impronunciabili atrocità che la Corea del Nord commette contro la sua popolazione, vengono oscurate da un pubblico globale che percepisce il DPRK come un cattivo dei fumetti. Quando però la Corea del Nord fa qualcosa di legittimamente pericoloso, come i test missilistici svolti in acque giapponesi in cui si sparava contro dei sottomarini, lo fa senza alcun avviso, provocazione o vanteria. Niente è trapelato dall'attacco del RKS Cheonan, perché non c'era alcuna prova che lo ricollegasse al DPRK. Pensate che un governo incapace sarebbe in grado di portare a termine una mossa del genere? Questo è il modo in cui controllano la propria immagine. Come rendono ben chiaro che possono essere pericolosi quando vogliono essere presi sul serio, ma quando vogliono scrollarsi di dosso la pressione internazionale, cominciano a parlare come Dart Fener e le risate e le prese in giro che ne seguono, giocano a loro favore. Sapevate che la Corea del Nord è pesantemente coinvolta nella criminalità organizzata? Probabilmente no e mai li sentirete vantarsi di questo fatto, nonostante le loro organizzazioni siano una potente minaccia in grado di arrecare danni oltreoceano. Vogliono distogliere l'attenzione della gente da cose come la così detta Room 39, un'associazione criminale multimiliardaria di cui abbiamo pochissime informazioni.


La gente fatica ad accettare che il DPRK sia in grado di gestire operazioni di tale portata, per via della falsa credenza che i suoi dirigenti siano delle teste di rapa. Guardate qual'è stata la reazione alle loro minacce riguardo The Interview. Il DPKR sa bene di non poter bombardare alcun cinema americano, ma hanno utilizzato le grandiose e sproporzionate minacce per farsi propaganda. E non è la prima volta che indottrinano l'occidente con vuote minacce. Qual'è stata la risposta alla Corea del Nord su ogni popolare social media? Nord Corea Migliore Corea! ROR! Siete ora banditi da r/pyongyang! Qualsiasi discussione sui campi di concentramento o sulla lesione dei diritti umani è stata completamente sommersa da stupide memes. Stupide memes che esistono solo perché la Corea del Nord si presenta come un malvagio impero uscito fuori da un libro di fantascienza e l'occidente se la beve.

La Corea del Nord è già associata a ridicole memes nelle mente dei giovani occidentali, ora sarà associata ad una commedia relativamente mediocre e minacce da gigioni, il che non farà altro che supportare la credenza che il DPKR sia una sorta di versione di Mordor o dell'Impero Galattico nella vita reale. Quando si parla del fatto che l'Impero Galattico ha sterminato trilioni di persone in Star Wars, non si prova nulla a livello emotivo perché si tratta di una finzione esagerata. A livello inconscio, è facile provare sentimenti ambivalenti verso millioni di persone che vengono torturate, violentate e fatte morire di fame ogni giorno, quando percepisci il potere che opprime alla stregua di una ridicola caricatura di Dart Fener. Kim Jong Un però non è l'imperatore Palpatine. Il partito dei lavoratori non è la congrega dei Sith Lords. Si tratta invece di persone in carne ed ossa, uomini e donne non diversi da noi, che torturano e imprigionano gente comune. Gente reale. Gente tra cui ci sono padri, figlie, zii e amici. Immaginate se la vostra famiglia vivesse in un paese dove il minimo passo falso è capace di farvi finire in un gulag assieme ai vostri bambini. Se avete delle figlie potete aspettarvi che vengano violentate dalle guardie. Potete aspettarvi che siano costrette ad abortire se il bambino dovesse essere di razza mista. Se avete parenti con bisogni speciali potete aspettarvi che vengano fucilati con l'accusa di inquinare il patrimonio genetico. Quando si fa un passo indietro e si comincia a deprogrammare la propria psiche dal condizionamento mediatico che la Corea del Nord ci ha propinato, non è più così semplice prendere il DPKR tanto alla leggera. Improvvisamente ciò che era ridicolo, assume connotazioni inquietanti. Perciò il fatto che il mondo si stia dando pacche sulle spalle per essere così spiritoso e irriverente nel prendere in giro la Corea del Nord, mi ha fatto infuriare. Ho visto più gente oltraggiata dalle minacce fatte alla Sony per aver finanziato questo film, che dal report rilasciato dalle Nazioni Unite sui campi di concentramento in Corea del Nord.

Se il mondo fosse in grado di vedere la Corea del Nord come una delle più brutali dittature contemporanee, non sarebbe così difficile convincere le persone ad interessarsi al problema. Il vero modo di mettere i bastoni tra le ruote al DPKR sarebbe di organizzare donazioni di massa ad organizzazioni nonprofit dedicate a porre fine al suo dominio, rendere noto in maniera virale il loro abuso dei diritti umani e dare il via ad un movimento online che costringa i leaders mondiali a rompre il regime dei Kim. Questo è ciò che metterebbe davvero paura al DPRK.

martedì 6 agosto 2013

La "Magia" nel Paganesimo

“Magia” è una delle parole più provocatorie all'interno del neopaganesimo. Che cosa si intende quando si usa la parola “magia”, e che ruolo gioca nel neo paganesimo? Anticiperò qui che la magia, intesa come strumento di controllo sovrannaturale sul mondo, è una sfortunata rimanenza dell'eredità occultista all'interno del neopaganesimo, e non gioca alcun ruolo nella versione genuina di questo cammino spirituale.

La magia, intesa e ritualizzata come semplice 'wishful thinking' basato sulla falsa premessa che il pensiero o la volontà in se stessi possano produrre un cambiamento nel mondo materiale, è una convinzione irrazionale che sfortunatamente è fin troppo comune tra i neo pagani (in particolar modo gli Wiccans).

Tuttavia l'imbarazzo provocato dalla magia nei neopagani provvisti di maggior raziocinio, non è la principale fonte di preoccupazione. Piuttosto, quello che davvero preoccupa è la visione puramente strumentale della magia che in quanto tale, va a minare uno dei principi base su cui si fonda il paganesimo: la concezione di una Natura non strumentalizzata e non addomesticabile.

E' pur vero che sia gli occultisti che i neopagani si trovano in più occasioni a rifarsi alla stessa sorgente di simbolismi, incluse le corrispondenze elementali di Empedocle, i cerchi magici, i pentagrammi, i simboli kabbalistici, e persino alcuni estratti astrologici e alchemici. Tuttavia, i neo pagani interpretano l'utilizzo dei simboli in modo molto differente dagli occultisti. Per l'occultista, l'attenta e precisa applicazione di formule magiche può essere utilizzata per controllare le forze naturali e sopranaturali. Egli si percepisce come una sorta di scienziato della natura, che però comprende le forze (sovra)naturali che sono sconosciute o ignorate dai regolari scienziati.

Il neo pagano invece, sa che nel regno dell'inconscio il controllo è un'illusione. Le forze dell'inconscio possono essere invocate, risvegliate, corteggiate, persuase e sedotte, ma mai controllate. Il rituale neo pagano non è una formula scientifica, ma nasce piuttosto come poesia o danza.


Verrebbe da pensare che certamente, i riti pagani e il sapere pagano, si rinforzino reciprocamente, ma così non è. L'importanza data all'utilizzo degli incantesimi, infastidisce coloro che non sono disposti a mettere da parte le loro conoscenze scientifiche e capacità critiche.

La visione utilitaristica della magia perpetua la visione utilitaristica della natura. Pretendere che gli oggetti naturali soddisfino desideri personali, porta a trascurare la natura in tutta la sua complessità. Che cosa differenzia altrimenti il paganesimo, dalle religioni monoteiste che sbandierano il loro dominio sul mondo naturale? Non dovremmo provare a scoprire il percorso che Gaia intesse prima di presumere di interferire? Forse dovremmo armonizzarci con la Terra prima di tentare un intervento. Tale armonizzazione è proprio lo scopo di molti rituali “non-magici” neo pagani: armonizzazione ai cicli della natura, armonizzazione alla parte più profonda di noi stessi e armonizzazione con gli altri. Sostengo che il fine dei rituali neopagani non dovrebbe essere quello di “avere potere” sul mondo naturale, ma piuttosto quello di riconoscere dentro di noi il potere della natura di cui facciamo parte.

Il paganesimo dovrebbe trattare la magia come un'espressione di meraviglia e non come un mezzo per esercitare controllo.

I neo pagani sono materialisti, ma per loro la materia non è inerte; è vitale. La magia, in questo senso, è una risposta contro culturale al riduzionismo e alla scienza positivista che considera la natura (esseri umani inclusi) come un insieme di meccanismi e al capitalismo che la riduce (esseri umani inclusi) ad una merce. Per contrasto i neo pagani, considerano la natura (esseri umani inclusi) la rappresentazione concreta del divino e la localizzazione della sacralità.

La moda New Age o il fascino occulto per gli incantesimi e la così detta "magia", contribuiscono ad impedire che il paganesimo venga preso sul serio. Con ciò non voglio dire che il neo paganesimo deve abbandonare le sue tendenze contro culturali. Tutto il contrario, sostengo che la "magia", quando intesa come controllo sopra la natura, non è affatto contro culturale, ma è parte e parcella di quel paradigma tecnocratico che il neopaganesimo vorrebbe invece sfidare. L'interesse puerile per incantesimi d'amore e simili, è un tradimento dell'essenza dell'etica neo pagana.

MA CI SONO ALTRI MODI DI INTENDERE LA MAGIA:

La magia compresa come simbolo e rituale che tenta di comunicare con l'inconscio in un linguaggio atto a tale scopo, non con il proposito di controllarlo, ma piuttosto con il proposito di integrarlo nelle nostre vite coscienti; e la magia compresa come un ritrovare l'incanto nel nostro modo di osservare il mondo, nello scoprire e nel celebrare le sottili connessioni tra noi e la natura - non allo scopo di esercitare controllo, ma allo scopo di apprezzarla, celebrarla e armonizzarci ad essa.

Se la religione della Dea vorrà evitare di essere trasformata in una parodia di cattivo gusto, bisogna distanziarsi con forza dalla tendenza di fare della magia, superstizione. La Magia è un'arte. Il valore delle metafore magiche è che attraverso di esse identifichiamo noi stessi e ci colleghiamo alle forze della natura; condividiamo gli elementi, il processo cosmico, il movimento delle stelle. Ma se le usiamo come scusa per spiegazioni superficiali e categorizzazioni facili, finiscono per restringere la mente invece che ampliarla e per ridurre l'esperienza ad una manciata di formule che ci separano gli uni da gli altri e dal potere che conserviamo dentro di noi.

venerdì 1 febbraio 2013

Quante Cose ci Stiamo Perdendo?

Teoricamente non dovrei postare nulla al momento perchè sono ancora in piena sessione esami, ma visto che è ben dal mese di dicembre che non posto nulla ed il blog languisce... mi sono decisa a  prendermi un po' di tempo, per tradurre un articolo tra quelli che salvo religiosamente nell'apposita cartella dei preferiti. Ho così tante cose di cui vorrei scrivere!! Purtroppo fino al 19 sono obbligata a tirare i freni... Spero che nel frattempo questo racconto, possa portarvi un po' di ispirazione, come è stato per me. Un istante di riflessione, in questa vita in cui ci vogliono sempre occupati, sempre grigi  e sempre distratti.

Un uomo si è seduto in una stazione della metro in Washington DC e ha iniziato a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Ha suonato sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante quel lasso di tempo, dato che si trattava dell'ora di punta, è stato calcolato che più o meno 1.100 persone gli sono passate davanti, dirette per la maggior parte, al posto di lavoro.


A tre minuti dall'inizio dell'esibizione, un uomo di mezza età si accorge del musicista che sta suonando. Rallenta il passo e si ferma qualche secondo, per poi tornare in tutta fretta a seguire la sua tabella di marcia. Un minuto più tardi, il violinista riceve il suo primo dollaro di mancia: una donna getta il denaro nel raccoglitore e senza fermarsi, continua per la sua strada. Alcuni minuti dopo, qualcuno si appoggia al muro per ascoltare, ma l'uomo lancia un'occhiata al suo orologio e riprende a camminare. Chiaramente in ritardo sull'orario di lavoro.


La persona che più di tutte mostra interesse, è un bambino di 3 anni. Sua madre lo sta trascinando in tutta fretta, ma il bambino si ferma e rimane a fissare il musicista. Alla fine la donna lo strattona via e lui riprende a camminare, continuando però a volgere la testa all'indietro. Questo comportamento viene ripetuto da parecchi altri bambini. I genitori, tutti senza eccezione, li obbligano a procedere.


Durante i 45 minuti in cui il musicista suona, solo 6 persone si fermano veramente ad ascoltarlo per qualche momento. Circa 20 gli lasciano del denaro, ma continuano a camminare senza rallentare il passo. Il violinista raccimola un totale di 32 dollari. Quando smette di suonare e cala il silenzio, nessuno se ne accorge. Nessuno applaude o si congratula con lui.


I passanti non lo sapevano, ma il violinista in questione era Joshua Bell, uno dei più talentuosi musicisti di tutto il mondo e aveva appena suonato uno dei pezzi più intricati mai stati scritti, con un violino del valore di 3.5 millioni di dollari. Due giorni prima della sua esibizione nella metro, Bell aveva fatto il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i posti a sedere avevano un costo medio di 100 dollari l'uno.


Questa è una storia vera. L'esibizione in incognito di Joshua Bell alla stazione della metro era stata organizzata dal Washington Post come parte di un esperimento sociologico sulla percezione, il gusto e le priorità della gente. Le linee generali erano: in un ambiente ordinario ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci soffermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?

Una delle possibili conclusioni di questo esperimento è: Se non troviamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti di tutto il mondo suonare un pezzo della migliore musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?

martedì 20 novembre 2012

Tristano e Isotta

La storia di Tristano e Isotta è probabilmente uno dei più famosi miti che ha acquistato popolarità durante il Medioevo. Di origine celtica, le prime redazioni sono state realizzate da poeti normanni. La leggenda narra dell'amore tormentato tra Tristano, un nobile cavaliere della Cornovaglia ed  Isotta d'Irlanda, moglie di re Marco, zio dello stesso Tristano. Questa tragedia, che si conclude con la morte dei due amanti, è stata riproposta nel tempo in tutte le salse possibili ed immaginabili. Passando da racconto orale, a poema, a romanzo cortese, a capolavoro musicale di Wagner, a opera cinematografica. Non sempre si è rimasti del tutto fedeli alle origini, che comunque si suddividono in più fonti, ma dopotutto, le leggende sono per loro natura interpretabili, l'importante è riuscire a conservare il cuore del racconto, ogni qual volta questo, venga adattato in una nuova forma.

Image and video hosting by TinyPic

Per chi non fosse famigliare con il mito, ecco in sintesi la trama:

La storia narra del nobile Tristano, erede spodestato dal trono di Bretagna, che crebbe alla corte dello zio materno, il buon Re Marco di Cornovaglia. Tristano è nobile e coraggioso e all’arte della spada unisce l’arte della musica, ma non è ben visto dai baroni del regno che non lo considerano il degno erede di Re Marco. La Cornovaglia inoltre deve affrontare le pretese del Re d’Irlanda, che manda il mostruoso fratello Moroldo a richiedere un tributo, il quale, oltre ad un enorme quantità di libri di cuoio, argento e infine oro, pretende anche di portare via 300 fanciulli e 300 fanciulle. Re Marco non tollera ciò, ma è incapace di battersi e nessuno dei suoi baroni sembra intenzionato a difenderlo. È Tristano che entra in scena e convince Moroldo a battersi su un’isola sperduta all’ultimo sangue. La battaglia non è facile, ma Tristano riesce ad avere la meglio su Moroldo e a tornare al castello, dove il nobile cavaliere rischia però la vita per una ferita riportata nel duello, aggravata dal veleno della spada del cavaliere irlandese.

Secondo la tradizione celtica, in questi casi lo sfortunato guerriero va lasciato alle acque del mare e così Tristano è posto su una zattera e spinto al largo. La barca naufraga sulle sponde dell’Irlanda e Tristano viene salvato da una bellissima fanciulla, Isotta dai biondi capelli, la figlia del Re. Tra i due nasce subito una certa complicità, ma dopo 40 giorni, essendo guarito, Tristano per timore di essere riconosciuto dai cavalieri irlandesi torna in Cornovaglia. Intanto Isotta viene a sapere della morte dello zio e medita vendetta contro il suo assassino. In Cornovaglia i baroni restano stupiti dal ritorno di Tristano, ma intenzionati a non farlo diventare Re, chiedono a Re Marco di sposarsi e di dare allo stato un erede diretto. Secondo la legge celtica, infatti, se il re non aveva eredi era il figlio della sorella a dover ereditare il regno, e ciò suscitava la loro gelosia. Marco accetta, ma vorrà sposare solo la fanciulla cui appartiene il ricciolo d’oro che una rondine aveva condotto fino al suo castello. Tristano informa il re che la ragazza in questione è la principessa d’Irlanda; perciò il matrimonio, oltre a calmare i baroni, avrebbe favorito la pace.

Tristano torna in Irlanda dove viene a sapere di un editto reale, secondo il quale chiunque fosse riuscito a sconfiggere un Drago che minacciava la città avrebbe potuto sposare la principessa Isotta. Tristano affronta il Drago e lo uccide tagliandogli la lingua come prova, però il veleno lo fa svenire e Aghingherrano il Rosso, un codardo pretendente di Isotta, si prende il merito e porta la testa del drago a palazzo. Il re non crede alle parole di Aghingherrano e rimanda la riunione di 3 giorni. Intanto Isotta va alla ricerca del vero uccisore del mostro e lo trova in punto di morte. Grazie alle loro competenze mediche riescono di nuovo a guarirlo e Isotta gli prepara un bagno. Qui, fa una terribile scoperta: pulendo la spada di Tristano si accorge che manca una parte e la confronta con un frammento di spada che aveva estratto dal cranio di Moroldo, riconoscendo la sua appartenenza. Furiosa, decide di ucciderlo, ma Tristano è molto abile nel parlare e si salva la vita facendole credere di essere innamorato di lei. Solo dopo aver provato la sua vittoria contro il drago, dice di essere il messaggero di Re Marco.

Prima della partenza d’Isotta, la Regina Madre consegna a Brangenia un filtro d’amore che farà innamorare Isotta dello sposo, molto più anziano di lei. Il destino vuole però che Tristano e Isotta, scambiato il filtro per vino, lo bevano, si innamorino e consumino così il loro amore durante il viaggio verso la Cornovaglia. Isotta non è più vergine, ma la buona ancella Brangenia si offre spontaneamente per la prima notte col re. Tristano e Isotta non possono smettere di amarsi e con diversi stratagemmi riescono ad incontrarsi segretamente, ma Brangenia non ne è all' oscuro. Anche i baroni se ne accorgono e insistono perché lui venga esiliato; il Re Marco è quindi obbligato a cacciarlo. Tristano e Isotta continuano però a vedersi all'esterno e gli spioni ingaggiano così un nano che conosce l'arte della magia per riuscire a trovare delle prove. Il nano cerca di provare la loro colpevolezza e una notte fa sì che i baroni seguano Isotta con il Re Marco e osservino l' incontro dei due innamorati. Tristano vede il riflesso del re nascosto su un albero e finge di incontrare Isotta solo per capire come mai il Re l' ha cacciato. Isotta capisce e sta al gioco; il re osservando la scena è molto intenerito e si sente in colpa di aver pensato ad un tradimento: fa così tornare Tristano a corte. Il nano viene condannato a morte e scappa, ma il suo lavoro non è finito. I baroni lo chiamano nuovamente e organizzano un piano per dimostrare il tradimento dei due amanti. Questa volta partecipa anche il re e grazie a uno stratagemma Tristano e Isotta vengono scoperti.

I due innamorati vengono così condannati al rogo, una morte vergognosa. Tristano si getta da una cappella ma non muore e riesce così a scappare. Isotta deve essere bruciata, ma interviene un gruppo di lebbrosi. Il loro capo fa capire al re che la regina non merita una morte rapida, ma una morte lenta e laida; propone così di portarla via con sé. Tristano intanto con l’aiuto dello scudiero Gorvenale giunge a una strada fuori Tintagel, dove incontra il gruppo di lebbrosi e l'amata. Uccide il capo e prende con sè Isotta, ma sono obbligati a rifugiarsi nella foresta. Qui vivono per un lungo periodo, conducendo una vita umile e selvaggia. Nessuno dei due è contento di vedere l' altro vivere in quel modo. Dopo qualche tempo un forestiero li scopre e si reca a riferirne al re. Il Re Marco li cerca e li trova addormentati nella foresta; per caso tra i due c'è la spada di Tristano. Il re vede ciò come un simbolo di castità e li perdona, lasciando dei suoi oggetti nella capanna per segnare la sua visita. Al loro risveglio si accorgono di ciò che è successo e iniziano a ripensare a re Marco. Infine capiscono che non possono trascorrere tutta la loro vita là e Tristano decide di far tornare Isotta a corte. Aiutati da un eremita si mettono in contatto con il re, che è contento della loro proposta e accoglie nuovamente Isotta. I baroni, non contenti, vogliono che Isotta giuri di non aver mai tradito il re. Isotta, decisa a non essere più presa di mira, decide di fare il giuramento davanti a Re Artù. Escogita un piano con Tristano e riesce a giurare il vero.

Tristano si allontana quindi dalla Cornovaglia e va in Bretagna; in caso di pericolo però ciascuno avrebbe soccorso l' altro. Tristano diventa amico di Caerdino, il figlio del duca Oele e lo aiuta durante una battaglia. Per ricompensarlo, questi gli offre la mano della sorella. Isotta dalle Bianche Mani. Tristano la accetta per non offendere il suo onore, ma non consumerà mai il matrimonio e resta fedele a Isotta la Bionda. Isotta dalle Bianche Mani è offesa da ciò e ne parla con il fratello. Caerdino affronta Tristano e il giovane è obbligato a raccontargli tutto. In seguito Tristano vuole rivedere Isotta; si finge pazzo e si reca a Tintagel dove si fa riconoscere a fatica. Durante un'imboscata viene gravemente ferito da una punta avvelenata ed è sul punto di morire, perciò chiede a Caerdino di andare in Cornovaglia e scortare Isotta la Bionda che lo avrebbe salvato. Se Isotta fosse venuta, Caerdino avrebbe dovuto issare una vela bianca, altrimenti una vela nera. L'inviato parla con Isotta e subito si imbarcano verso la Bretagna.

Tristano riesce a scorgere una nave ma i suoi occhi offuscati non distinguono il colore della vela. Isotta dalle bianche mani, gelosa di quel suo tenace amore, dice al povero Tristano che la vela è nera ed egli muore poco dopo. Isotta dai biondi capelli non fa in tempo a giungere e dopo aver pregato per l’amato gli muore accanto. Per volere di Re Marco i due sventurati sono sepolti in Cornovaglia e dalla tomba di Tristano nasce un rovo che si estende fino al sepolcro di Isotta.

***

Una delle più recenti forme in cui si è espressa questa leggenda del ciclo bretone, è la a dir poco splendida canzone "Tristan and Isolt" di Heather Dale, che lascio qui di seguito con la mia relativa traduzione del testo.

Confesso che prima di scoprire questo pezzo, consideravo il mito di Tristano e Isotta come un mattonazzo di una pensantezza infinita a cui non mi sarei mai avvicinata neanche per sbaglio... inutile dirvi che ho cambiato completamente opinione. Non saprei spiegarvi esattamente il perchè, forse semplicemente avevo bisogno di tornare alla forma originale per comprenderne la forza: la magia di un cantastorie che, mentre sediamo davanti al fuoco e gustiamo idromele, riesce a parlare alla nostra anima. Heather Dale, intrecciando musica e parole, è riuscita a farmi sentire per la prima volta tutto lo struggente sentimento, dello sfortunato amore tra Tristano e Isotta.





Chi, non conosce la tragedia di Tristano e Isotta?
Il biondo suonatore d'arpa della Cornovaglia, le cui mani reggevano sia l'acciaio che le corde?
Ed il più prezioso tesoro d'Irlanda, nata come Elena al di là del mare
Mentre le onde avvicinandosi si inchinavano d'innanzi alla sua bellezza?

Tutti coloro che hanno ascoltato la storia, sanno che il Fato cieco e crudele
Guidò la coppa con il dolce filtro d'amore verso labbra dissenzienti
E mentre l'asse tornava ad appoggiarsi sul legno del molo ed il Re ammirava la sua Signora
I canti risuonavano nella chiesa e i gabbiani stridevano.

Tutti i cantori si affannano sull'agonia del loro amore
Insoddisfatto e per sempre rivolto al nord come il metallo nelle rocce.
Ma pochi parleranno mai di come il freddo respiro delle Northlands
Permise loro di giacere infine uniti senza inganno.

Quando Tristano non potè più sopportare la vergogna di una coscienza sporca,
Salpò per la lontana Bretagna, incerto e senza amore.
Abbandonò la sua musica, recise le corde che gli avevano donato gioia,
E cercò conforto nel furore del campo di battaglia.

Crebbero le lodi intorno a lui come il granturco intorno a un masso
Mentre l'uomo della Cornovaglia dava battaglia ai demoni fuori e dentro di sè.
Nel cantare la spada ed il tuono, Tristano cercò in vano una distrazione
Eppure Lei sussurrava nel silenzio del massacro.

E' tradizione tra iguerrieri ricompensare nobili eroi,
La bella Blanchmaine dei Bretoni gli fu data in moglie.
Ma Blanchmaine non conobbe alcun piacere con il suo freddo e triste marito
Poichè il volto marmoreo del ricordo era la sua sposa.

In quel tempo il paese era assediato dai serpenti dell'Eden
E la più vile di tutte le creature può portare la peggiore delle cadute.
Due veleni scorrevano dentro di lui, e nessuno poteva salvarlo
Se non le arti curative dell'Irlanda ed Isotta.

Ali di speranza salparono, avanzando verso nord sfidando la tempesta
Con tenere parole supplicanti pietà e grazia.
Se il suo amore non la toccava più, si issasse il nero nelle sartie
Ma se il bianco li avesse uniti, avrebbe atteso.

La luce del giorno si ritirò strisciando, i demoni di Tristano si affollarono attorno a lui
E le parole delle sue allucinazioni portarono allo scoperto il suo amore segreto,
Mentre la donna che aveva sposato ma alla quale non aveva dato nulla
Sedeva al suo fianco in una lunga e gelosa attesa.

Il mattino incorniciò la risposta che avanzava leggera sull'acqua.
Come il vessillo vittorioso di Cristo, volò verso la riva.
Era bianco come le vesti degli angeli, ma quando flebilmente la pregò,
La bella Blanchemaine rispose piano, "E' della notte."

Chi può dire quale veleno strappò l'anima dal corpo di Tristano,
E le campane cominciarono a suonare mentre Isotta correva lungo la spiaggia.
Il vento si fece debole e silenzioso mentre lei piangeva sul suo amato,
E con gentilezza portò via il suo dolore.

Li deposero l'uno accanto all'altra con la terra a separarli.
Ancora una volta, divisi dalle morali del mondo.
Ma i loro spiriti salirono verso l'alto, il rovo d'Irlanda e la rosa della Cornovaglia,
E infine giacquero, finalmente intrecciati.

martedì 13 novembre 2012

Non Sono Come le Altre Ragazze

Mi rattrista vedere come delle ragazze dichiarino con orgoglio di non essere come le altre ragazze – specialmente quando ciò viene fatto tramite un post di Tumblr rebloggato da ben 41,000 di loro, che nemmeno si rendono conto della contraddizione. E' prendere una forma di disprezzo – di odio persino – verso le donne, ed internalizzarla dicendo: "Si, quelle ragazze sono orribili, ma io sono speciale, non sono così.", invece di fare un passo indietro e dire, "Questa è una bugia."

Il vero significato di “non sono come le altre ragazze” è, credo, “Non rispecchio l'immagine presentata dai media, di quello che le ragazze dovrebbero essere.” Bè, ben poche di noi lo fanno. La cultura popolare vuole convincerci che siamo superficiali, arriviste, ossessionate dal nostro aspetto, dipendenti dallo shopping e senza un pensiero nella testa che vada oltre i ragazzi carini e le borsette alla moda. E' una bugia – una bugia bella e buona – e dobbiamo rendercene conto e protestare, invece di accettare questo giudizio come valido se riferito ad altre ragazze che non siano noi stesse.

Vi diranno che tutto ciò che le ragazze amano è stupido e orribile. Lo hanno detto di Elvis Presley, lo hanno detto dei Beatles e lo hanno detto di Frank Sinatra. Non sono stati i ragazzi a scoprire questi artisti, che vengono ora riconosciuti tra i più grandi di tutti i tempi. MA LE RAGAZZE. Allo stesso tempo, contro ogni logica, vi diranno che tutto ciò che cattura l'interesse maschile è incredibilmente figo. Ci sono uomini adulti capaci di intrattenere lunghe e accese discussioni su Optimus Prime.

E tuttavia — ci sono ragazze che amano i Transformers! E ragazzi che avevano una cotta pazzesca per Elvis!

Io? Io preferisco le Converse ai tacchi alti. Passo decisamente più tempo su Tumblr che in giro per negozi e sarò sempre una mega fan di Star Wars. E sapete una cosa? Oggi, ho comprato due pochette. Una di queste era rosa. Ciò non mi rende superficiale, vapida, stupida o incapace di dedicarmi alle mie passioni. Mi rende solo qualcuno in possesso di una pochette rosa dannatamente carina.

Quello che sto cercando di dire, è che esistono tanti modi di essere "una ragazza" quante sono le ragazze nel mondo. Ci saranno sempre persone là fuori pronte a dirvi che se vi piacciono cose che la cultura popolare etichetta "da ragazzine", siete stupide e che se proclamate di amare cose che la cultura popolare identifica come roba da maschi, state mentendo. Queste persone sparano solo tante cavolate.

Amate quello che volete amare. Siatene orgogliose. Chiunque provi a dirvi ciò che "potete" o "non potete" farvi piacere, perchè siete delle ragazze, è uno sporco bugiardo. Voi SIETE come le "altre ragazze", come lo siamo tutte, nel senso cioè che nessuna di noi è venuta fuori da una qualche Catena di Assemblaggio Femminile. Siamo singoli individui. Dovremmo tutti poter esprimere le nostre passioni senza per questo venire giudicati – dalla società o da noi stessi.

Pesca Miracolosa


Dico ai miei studenti, ‘Quando riuscirete ad avere quel lavoro per il quale siete stati così brillantemente preparati, ricordate solo che il vostro vero compito, se siete liberi,  è di liberare qualcun altro. Se avete del potere, allora il vostro compito è di condividere quel potere con altri. Questo non è un gioco il cui scopo è estrarre più dolcetti possibili dal sacco della pesca miracolosa.

domenica 4 novembre 2012

Costumi Osè

"Se scegli di non seguire la moda di indossare costumi osé, hai tutto il mio sostegno. Tuttavia, credo che sia pericoloso assumere un atteggiamento di superiorità verso le altre donne che desiderano mettersi un po' più in mostra. In altre parole, vestiti come preferisci, ma rispetta chi si sente a proprio agio nel suo corpo. Ricordo un Halloween alcuni anni fa, quando una donna urlò “sgualdrine!” dal finestrino di una macchina, mentre superava un gruppo di giovani vestite in abiti succinti. Per i ragazzi che furono testimoni di quell'incidente, potrebbe aver reinforzato l'acettabilità dell'utilizzo di tali termini. Se davvero ti infastidisce il fatto che altre donne indossino un certo tipo di costumi, forse sarebbe l'ora di esaminarne più approfonditamente il motivo. Immagina se le donne si complimentassero l'un l'altra per i rispettivi costumi e si difendessero a vicenda contro commenti sessisti e degradanti? Di sicuro migliorerebbe di molto il mio Halloween se la solidarietà femminile fosse più diffusa."
—   
Trick-or-Treat? The Problem With Halloween

Riflessione che ritengo adattabilissima qui in Italia, più ai raduni di cosplay che ad Halloween, che per ora rimane solo una pallida imitazione della celebrazione degli States. Io personalmente non sono tra coloro che si sentono a proprio agio ad indossare costumi con poca stoffa, ma si tratta di una mia scelta personale. Il rispetto verso le altre persone invece, dovrebbe essere la norma, sempre e comunque.

venerdì 26 ottobre 2012

“Quasi mai qualcuno scrive qualcosa di positivo sugli introversi. Gli estroversi regnano. Ciò è piuttosto curioso, quando ci rendiamo conto che ben diciannove scrittori su venti fanno parte della prima categoria. Ci viene insegnato a vergognarci del fatto di non essere ‘aperti’. Ma il lavoro di uno scrittore si svolge, per sua natura, al 'chiuso'. Le grandi storie nascono dal terreno fertile di una mente solitaria."

-Ursula K. LeGuin



lunedì 22 ottobre 2012


Sarah, Obaid e la loro adorabile piccola Nusaybah sono una famiglia di origini pakistane che sa come funzionano l'odio e i pregiudizi: vengono insegnati, pertanto vanno disimparati.
Stop agli stereotipi. Stop all'odio razziale e religioso.

venerdì 19 ottobre 2012

Fa Differenza

Un uomo anziano camminava lungo la spiaggia, quando all'improvviso, si imbattè in un bambino che stava lanciando qualcosa tra le onde che si infrangevano sulla battigia. Fattosi più vicino, l'uomo vide che il piccolo stava ributtando nell'oceano, le stelle marine che si erano arenate sulla sabbia.

“Che cosa stai facendo, figliolo?”, domandò.

“Se le stelle marine saranno ancora sulla spiaggia quando sorgerà il sole, moriranno”, rispose il bambino.

“Ma è ridicolo. Ci sono migliaia di miglia di spiaggia e millioni di stelle marine. Non importa quante ne riuscirai a ributtare nell'oceano; non farà differenza.”

“Fa differenza per questa qui,” disse il bambino mentre ne lanciava un'altra tra la spuma. “E fa differenza per questa qui...”

giovedì 18 ottobre 2012

 
Al giorno d'oggi, viviamo in un ambiente tossicamente obesogenico afflitto da montagne di cibo spazzatura a prezzi estremamente economici – mentre allo stesso tempo la società attribuisce grande valore alla magrezza e all'autocontrollo necessario per ottenerla.

Ogni giorno siamo bombardati da immagini di "corpi perfetti" che semplicemente non rispecchiano la realtà di una società così variegata, come quella in cui viviamo. Questi modelli irrealistici impongono standard irraggiungibili per la maggior parte della popolazione femminile, danneggiando l'autostima e provocando una sempre più larga diffusione di seri disturbi alimentari.

Dobbiamo mettere in discussione questa cultura conformistica e allargare la nostra definizione di bellezza perchè vada ad includere tutte le età, le forme, le taglie e le etnie. Ognuna di noi vuole apparire al suo meglio, ma la salute fisica non è sempre legata all'aspetto esteriore. Infatti, un corpo in salute può presentarsi come vistosamente florido e viceversa, un corpo malato può rientrare nei canoni della taglia standard. Cambiare la nostra immagine, significa cambiare il modo in cui pensiamo al nostro corpo, imparando prima di tutto ad amarci e a rispettarci.

La bellezza non ha una taglia | Be Body Positive

martedì 16 ottobre 2012

Ma... e la Verdura Allora?

E' sempre incredibile quando ascolto una domanda sulla sofferenza delle piante, perchè entrando in una classe dove nessuno comprende la sofferenza di una mucca, la sofferenza di un maiale e la sofferenza di una gallina; d'improvviso mi ritrovo persone che vogliono essere gentili con le carote! Come cazzo è successo?
 
-Gary Yourofsky

lunedì 15 ottobre 2012

LO STUPRO ESITE DA PRIMA DELL'INVENZIONE DELLE MINIGONNE
 
Sto dicendo che donne e ragazze non dovrebbero essere ritenute responsabili del loro comportamento?
.
Niente affatto.
Se una donna beve fino all'eccesso, poi inciampa e cade per strada, perde il portafoglio e finisce per vomitarsi addosso, non può che dare la colpa a se stessa. Ma lo stupro non è una conseguenza dell'essere ubriache o dell'aver scelto di indossare una minigonna.
E' la conseguenza di un uomo che decide di stuprare.

Smettiamola. Di colpevolizzare. Le vittime.
 .
Emily Maguire, Princesses & Pornstars: Sex, Power, Identity.

Ai Conservatori che si Oppongono all'Aborto

"‎Non credo che, soltanto perchè vi opponete all'aborto, questo vi renda pro-vita. Infatti, penso che in molti casi, la vostra moralità presenti gravi deficit, se tutto ciò che desiderate è un bambino venuto al mondo e non un bambino ben nutrito, che ha la possibilità di accedere ad un'istruzione e ad avere un tetto sopra la testa. Per quale motivo dovrei pensarlo? Semplice, perchè non volete che i soldi delle tasse finiscano lì. Questo non è essere pro-vita. E' essere pro-nascita. Dobbiamo tenere una conversazione molto più approfondita sulla moralità del vostro movimento per la vita."

-Sorella Joan Chittister, Suora Cattolica

domenica 14 ottobre 2012


Una donna porta fiori in offerta ad una femmina adulta di elefante, che giace in un campo erboso vicino al villaggio di Panbari, in India. L'elefantessa era stata uccisa da un treno in corsa mentre attraversava i binari assieme al suo branco.

sabato 13 ottobre 2012

Battute Sessiste

Una delle tecniche peggiori per fermare qualcuno dal fare battute sessiste, è quella di dirgli che le sue battute non sono divertenti.

Il geniale individuo, giungerà alla conclusione che non avete il senso dell'umorismo e che deve semplicemente riservare il meglio del suo repertorio per un pubblico più adatto. Se davvero volete che qualcuno la smetta, dovete dirgli, “Non l'ho capita” e lasciarlo fare mentre si sforza di trovare un modo per non dire, “E' divertente perchè le donne sono stupide".

Non E' Tratto Da Un Libro, Ma Dovrebbe Esserlo

E la conclusione è che:

A) Le persone non sono mai perfette, ma l'amore può esserlo.

B) Questo è l'unico modo in cui tutto ciò che è ignobile e mediocre, può essere trasformato.

C) Siamo noi che nel farlo, lo rendiamo tale. Sprechiamo tempo alla ricerca della persona perfetta, quando invece potremmo creare l'amore perfetto.

 -Tom Robbins

domenica 7 ottobre 2012


Una persona che ha buoni pensieri non potrà mai essere brutta.
 Puoi avere un naso strambo e una bocca sghemba e un doppio mento e denti da castoro, ma se hai dei buoni pensieri brilleranno sul tuo viso come raggi di sole e apparirai sempre adorabile.

sabato 6 ottobre 2012

Uguaglianza non significa trattare tutte le persone allo stesso modo.
Significa valorizzare le diversità e non, usarle come pretesto per considerare inferiore qualcuno.
 

Golden Leaves and Dreams Copyright © 2012 Design by Antonia Sundrani Vinte e poucos