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venerdì 19 ottobre 2012



Tutti siamo stati feriti almeno una volta, da parole che ci sono state rivolte.
Perciò prima di parlare, pensa all'effetto che le tue parole potrebbero avere sugli altri. 

giovedì 18 ottobre 2012

 
Al giorno d'oggi, viviamo in un ambiente tossicamente obesogenico afflitto da montagne di cibo spazzatura a prezzi estremamente economici – mentre allo stesso tempo la società attribuisce grande valore alla magrezza e all'autocontrollo necessario per ottenerla.

Ogni giorno siamo bombardati da immagini di "corpi perfetti" che semplicemente non rispecchiano la realtà di una società così variegata, come quella in cui viviamo. Questi modelli irrealistici impongono standard irraggiungibili per la maggior parte della popolazione femminile, danneggiando l'autostima e provocando una sempre più larga diffusione di seri disturbi alimentari.

Dobbiamo mettere in discussione questa cultura conformistica e allargare la nostra definizione di bellezza perchè vada ad includere tutte le età, le forme, le taglie e le etnie. Ognuna di noi vuole apparire al suo meglio, ma la salute fisica non è sempre legata all'aspetto esteriore. Infatti, un corpo in salute può presentarsi come vistosamente florido e viceversa, un corpo malato può rientrare nei canoni della taglia standard. Cambiare la nostra immagine, significa cambiare il modo in cui pensiamo al nostro corpo, imparando prima di tutto ad amarci e a rispettarci.

La bellezza non ha una taglia | Be Body Positive

sabato 6 ottobre 2012

ATTENZIONE:
Le immagini riflesse in questo specchio
potrebbero risultare distorte
a causa di idee preconcette sulla "bellezza"
inculcateci dalla società

venerdì 5 ottobre 2012

LIBERATI QUI DEI TUOI PROBLEMI DI PESO.

Wow un'immagine davvero potente

martedì 2 ottobre 2012

‘Grassa’ di solito è il primo insulto che una ragazza rivolge a un’altra quando vuole ferirla”.

Voglio dire, “grassa” è davvero la cosa peggiore che possa essere una persona? Essere “grassi” è peggio che essere “vendicativi”, “gelosi”, “superficiali”, “vanitosi”, “noiosi” o “crudeli”? No, per me no; ma del resto, potreste ribattere, che ne so io delle pressioni sociali sulla magrezza? Non sono gi udicata per il mio aspetto, visto che sono una scrittrice e mi guadagno da vivere usando il cervello… Sono andata al British Book Awards e dopo la premiazione mi sono imbattuta in una donna che non vedevo da quasi tre anni. Sapete qual è la prima cosa che mi ha detto? “Sei dimagrita parecchio dall’ultima volta che ti ho vista!”.“Beh”, ho risposto, leggermente sconcertata, “l’ultima volta che ci siamo viste avevo appena avuto un bambino.” Quello che avrei voluto dire era: “Dall’ultima volta che ci siamo viste ho prodotto il mio terzo figlio e il mio sesto romanzo. Queste cose non sono più importanti e più interessanti della mia taglia?” E invece no… la mia vita sembrava più sottile! Dimentichiamo i figli e i libri: finalmente c’è qualcosa di cui essere orgogliosi! Quindi l’argomento grassezza-magrezza-donne mi ha impegnato la mente mentre tornavo a Edimburgo in aereo il giorno dopo. Appena decollata ho aperto un giornale e immediatamente ho notato un articolo sulla pop star Pink. Il suo ultimo singolo, “Stupid Girls”, è l’inno-antidoto per tutto quello che avevo pensato sulle donne e sulla magrezza. “Stupid Girls” ironizza sugli stuzzicadenti parlanti che vengono indicati alle ragazze come esempi da imitare: quelle celebrità le cui più grandi imprese sono unghie perfettamente smaltate, le cui uniche aspirazioni sembrano essere farsi fotografare con nove vestiti diversi in una sola giornata, la cui unica funzione nel mondo sembra essere il sostegno del commercio di borse dal prezzo esorbitante e di cagnolini grossi come ratti. Forse tutto questo sembra comico o di poca importanza, ma non è così. Si tratta di quello che le ragazze vogliono essere, di quello che suggeriscono loro di essere e di come si sentono per essere come sono. Ho due figlie che dovranno farsi strada in questo mondo ossessionato dalla magrezza, e questo mi preoccupa perché non voglio che siano cloni emaciati, con l’ossessione di se stesse e con la testa vuota; vorrei che fossero indipendenti, interessanti, idealistiche, gentili, caparbie, originali, divertenti… c’è un migliaio di cose da poter essere, prima di “magre”. Lasciate che le mie ragazze siano delle Hermione, e non delle Pansy Parkinson.

- J.K. Rowling
 

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